L'idea per una nuova serie di opere, le Anthropométries, si può sicuramente mettere in relazione alla passione di Klein per il judo, in particolare all'impronta del corpo che rimane sul materasso dopo la caduta.

I primi esperimenti di Klein avvennero il 27 giugno 1958: applicò della vernice blue su una modella nuda e la fece rotolare su un foglio di carta steso sul pavimento. I risultati però non lo soddisfecero perchè le impronte erano troppo casuali, come l'action painting di Georges Mathieu, che riscuoteva gran successo in quel periodo a Parigi. L'idea di disegnare con "pennelli viventi" continuò ad affascinarlo.

La première pubblica ebbe luogo la sera del 23 febbraio 1960 nell'appartamento di Klein. La modella, sotto la supervisione dell'artista, impresse il suo corpo su un foglio di carta affisso alla parete. Le forme del corpo erano ridotte agli elementi essenziali del tronco e delle cosce, e veniva prodotto un simbolo antropometrico, cioè quello relativo al canone delle proporzioni umane. Klein lo ritenne l'espressione più intensa dell'energia vitale immaginabile.

La prima esposizione delle Anthropométries dell'Epoca Blue, che ebbe luogo il 9 marzo 1960, suscitò scalpore. Quando gli ospiti (la cerimonia non era pubblica) presero posto, Klein, che indossava uno smoking nero, diede il via e l'orchestra attaccò la Sinfonia monotona. Klein applicò il pigmento blue sui corpi delle modelle e, in un'atmosfera di massima concentrazione, diresse la produzione delle impronte come per telecinesi. La performance, che intendeva dimostrare a tutti come la sensualità possa essere sublimata nel processo di creazione artistica, generò una suspance quasi magica.

Secondo Klein, le Anthropométries rappresentavano il veicolo di energia vera, reale, vitale e non soltanto, come sostenevano i critici, un ritorno all'arte figurativa. Immagini di questo tipo potevano essere prodotte soltanto attraverso la collaborazione creativa tra persone che avevano acconsentito a partecipare a un comune rituale, senza contatto personale o diretto.